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Mistero

È troppo evidente e chiaro

Per essere un segreto o un mistero!

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L’uovo d’aquila

Messaggio per un Aquila che si crede pollo

Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia.

L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini.

Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro.

Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.

Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia.

Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava,

maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate.

La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita.

«Chi è quello?» chiese.

«É l’aquila, il re degli uccelli», rispose il suo vicino.

«Appartiene al cielo.

Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli.

Messaggio per un Aquila che si crede pollo

Anthony de Mello

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Impavidità

Impavidità

«Cos’è l’amore?».

«L’assenza totale di paura», disse il maestro.

«E cos’è che temiamo?».

«L’amore», rispose il maestro.

Un minuto di saggezza

Anthony de Mello

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Non cambiare!

52

 

Non cambiare!

Per anni sono stato un nevrotico.

Ero ansioso, depresso ed egoista.

E tutti continuavano a dirmi di cambiare.

E tutti continuavano a dirmi quanto fossi nevrotico.

E io mi risentivo con loro, ed ero d’accordo con loro, e volevo cambiare,

ma non ci riuscivo, per quanto mi sforzassi.

Ciò che mi faceva più male era che anche il mio migliore amico continuava a dirmi quanto fossi nevrotico.

Anche lui continuava a insistere che cambiassi.

E io ero d’accordo anche con lui, e non riuscivo ad avercela con lui.

E mi sentivo così impotente e intrappolato.

Poi, un giorno, mi disse: “Non cambiare. Rimani come sei.

Non importa se cambi o no.

Io ti amo così come sei; non posso fare a meno di amarti”.

Quelle parole suonarono come una musica per le mie orecchie:

“Non cambiare. Non cambiare. Non cambiare… Ti amo”.

E mi rilassai.

E mi sentii vivo.

E, oh meraviglia delle meraviglie, cambiai!

Ora so che non potevo cambiare davvero finché non avessi trovato qualcuno che mi avrebbe amato, che fossi cambiato o meno.

È così che mi ami, Dio?

Il canto degli uccelli

Anthony de Mello

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L’impatto delle invenzioni

L’impatto delle invenzioni

 

Le invenzioni, le scoperte e le tecnologie…

Hanno reso più facile la nostra vita, questo è vero!

Ma non hanno migliorare la qualità della vita umana!

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Identità

Chi sono?

 

Sono colui che sono

&

Sono colui che non lo sono!

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Donna

Donna

Prima creatura, conoscenza eterna

Acqua cristallina, desiderio primordiale

Fuoco che non s’estingue mai

fremito primitivo

Donna, sei il segreto tenero

Se tu scomparisci, la terra appassirà

La bontà svanirà dall’universo

Fonte della fertilità, sorgente di tutta la vita

Donna, tu hai sconfitto la morte

Figlia di Canaan, melodia babilonese

Stella del mattino, figlia della luna

Sorella del sole

Donna, tu sei la madre degli uomini

Nelle tue mani, tieni le redini del mistero

la tua parola è una promessa,

la tua promessa è virilità

Sei nozze tra gli uomini

Donna, eccomi, cantando la tua gloria

Grappolo d’uva, gusto del fico

Sapore della festa e del banchetto

Sei, dentro di noi, lo spirito dell’avventura

sei la celebrazione dell’anima,

La vicina e la lontana

Donna, sei il presente e il sempre

La disperazione che ci assalisce

Tu sei la saggia persona

Bocca della vita

Luogo di nascita

Nelle tue mani, detieni la volontà

e porti il destino

Sei il gioiello sorridente, conchiglia fragrante

Donna, sei ornamento eleganza e profumo

Sei lo spazio abitato, il vento e la tempesta

Tu sei la compagna familiare

La violenza tra gli uomini

Donna, sei la profezia scordata

Abed Azrie

(1945-)

Si può scrivere anche come Abed Azrié (in arabo: عابد عازرية), è una cantante siriana che esegue musica classica araba, anche se lui afferma di non appartenere a nessuna tradizione di musica particolare.

Nel suo lavoro usa e ambienta antichi e moderni testi in lingua araba agli strumenti tradizionali (come il kanun, ney, darbuka, violino, flauto e liuto), e sintetizzatori).

Era nato ad Aleppo, e dopo aver vissuto per un certo tempo a Beirut si trasferì a Parigi all’età di 22, dove ha studiato musica classica occidentale.

Ha tradotto poesia classica, come l’Epopea di Gilgamesh sumero, in francese.

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